Melanie Faye, coordinatrice dell’associazione MIJARC, per il Senegal
Aichatari Sani, agricoltrice del Niger, appartenente alla Via Campesina
Jeko Elianne Sedar, agricoltore, agronomo e rappresentante della CNOP del Congo Brazaville
Melanie Faye, senegalese e coordinatrice panafricana dell’associazione MIJARC (il movimento internazionale dei giovani agricoltori e rurali cattolici):
Nel nostro Paese, per i giovani agricoltori, il problema sta nella mancanza di politiche agricole strategiche mirate ai giovani. I ragazzi sono costretti a fuggire dalle campagne, ad allontanarsi dall’agricoltura, in cerca di occupazione. Senza infrastrutture, senza formazione adeguata, senza aiuti e finanziamenti nel settore non si sentono stimolati, partecipi, nè protetti.
L’importanza di un Forum come questo sta nella possibilità che ci viene offerta di ascoltare, imparare, conoscere, educarci, fare esperienze e fare rete con i delegati presenti. Questo è un modo fondamentale per far sentire le nostre voci e provare a cambiare le cose.
Da questo Forum deve uscire domani una Dichiarazione Finale forte, che ci permetta di avere un impatto sul Vertice della Fao.

Melanie Faye
Aichatari Sani è un’agricoltrice del Niger, e fa parte de La Via Campesina.
Questo Forum rappresenta una possibilità di ascoltare le voci dei produttori, degli agricoltori e dei contadini di tutto il mondo.
Sono i Governi locali che giocano un ruolo fondamentale per trovare soluzioni al problema della fame, dell’accesso alla terra, della fertilizzazione e di tutti gli aspetti connessi al fenomeno dei cambiamenti climatici, che rappresentano le principali problematiche per il nostro Paese.
La Fao deve cambiare il livello di gestione degli aiuti, smettendo di inviare cibo ai paesi che non ne hanno a sufficienza.
Quello che realmente ci aspetteremmo, e di cui abbiamo bisogno, sono politiche inclusive, formative e di sostegno.

Aichatari Sani
Jeko Elianne Sedar è agricoltore, agronomo e rappresentante della CNOP del Congo Brazaville.
Organizzare e partecipare a Forum come questo, è importante perchè per incidere sui vari livelli politici bisogna rafforzare la rete della Società Civile.
Le piccole organizzazioni devono far sentire la loro voce, unita e forte, perchè arrivi ai governi locali, a quelli regionali fino a quelli nazionali e poi alle organizzazioni internazionali che decidono in materia di cibo e alimentazione.
Nel mio Paese ad esempio non c’è latte, perchè nel tempo le guerre e i cambiamenti climatici hanno fatto sparire tutte le mucche. Il latte che abbiamo viene importato. Ecco, noi vorremo avere meno latte importato e più latte nostrano. Quindi aiuti e politiche che non neghino la peculiarità e la crescita dei nostri territori, ma che ci diano un adeguato sostegno.

Jeko Elianne Sedar