Forum delle Donne: Noi siamo il nostro governo e chiediamo il diritto alla sovranità alimentare
Le donne di tutto il mondo si sono sedute allo stesso tavolo e hanno dibatutto sui quattro temi di questo forum:
1) Chi decide sul tema dell’agricoltura e dell’alimentazione?
2) Quali alimenti si producono e a beneficio di chi?
3) Chi ha accesso agli alimenti?
4) Chi controlla l’accesso alle risorse per la produzione?
Il dibattito è stato acceso, nella sala Lupa si è dibattuto infatti tutto il giorno sull’importante ruolo che svolge la donna nella produzione, vendita e distribuzione di alimenti e quindi anche sulla sua influenza in tutto ciò che riguarda il settore agricolo: difesa della biodiversità, dell’ambiente, dei territori locali ma anche nutrizione sana, potere sulle proprie terre…in una parola sovranità alimentare.
Ed è questo che viene rivendicato dalle donne provenienti da ogni continente che sono responsabili di organizzazioni sindacali, di ong, di organizzazioni contadine: il diritto all’alimentazione quale diritto umano di base. Il diritto a poter decidere come, quanto e che cosa produrre, di poter sfamare i propri figli, di essere padrone della terra che lavorano, di poter vendere le proprie produzioni nei mercati locali e di poter vivere del proprio lavoro.
Poter essere padrone della propria terra e del proprio lavoro significa per le donne non solo uscire da una situazione di povertà e di fame ma anche acquisire potere ed indipendenza, uscire dalla condizione di schiavitù e violenza di cui sono vittime. Le donne dell’Africa, dell’America, dell’Europa, dell’Asia chiedono aiuto, ‘aiuto’ a poter avere il Diritto.
Sono gli stati che devono impegnarsi nel migliorare la situazione, appoggiando le comunità e le reti di donne che si organizzano nei territori locali, fornendo e garantendo sempre alle donne l’accesso all’istruzione e alla sanità.
“Ma sicuramente siamo anche noi stesse perchè bisogna sempre ricordare che il governo siamo noi, noi che decidiamo attraverso il nostro voto chi deve guidare il nostro paese e se riteniamo che i nostri diritti non siano tutelati, dobbiamo unirci e chiedere, proporre ed esigere un cambiamento”
La fame non deve essere più utilizzata come una tattica politica di pressione, ma l’alimentazione deve essere considerata un diritto inalienabile.
La povertà non deve più avere il volto di una donna.

